La collaborazione tra Michael Graves e Alessi inizia a fine anni ’70 con il progetto sperimentale Tea & Coffee Piazza, volto a individuare talenti dell’architettura capaci di innovare il design degli oggetti per la casa. Il tema comune assegnato ai progettisti, il servizio da tè e caffè, serviva a tradurre su piccola scala il loro linguaggio architettonico. Graves rivelò una straordinaria capacità di mescolare ispirazioni diverse in un codice unico e riconoscibile, di grande presa sul pubblico, qualità confermata dai suoi progetti successivi, a partire dal primo: il bollitore 9093.
Graves
Nel personale linguaggio formale di Graves si fondono suggestioni colte della tradizione europea, il Déco, il pop americano e ricordi di culture precolombiane. Il designer statunitense sa affascinare un vasto pubblico e il suo successo dipende da questo linguaggio capace di toccare sensibilità molto diverse.
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Michael Graves
Nato a Indianapolis nel 1934, ha insegnato architettura a Princeton dal 1962, dove negli stessi anni ha aperto il suo studio. Negli anni ‘70 ha fatto parte dei “New York Five”, gruppo formato da cinque architetti postmoderni, corrente di cui è ritenuto uno dei fondatori. Tra le sue opere, il Portland Building e l’Humana Building di Lousville, il Disney’s Dolphin e lo Swan Hotel in Florida, la Denver Public Library. Il suo stile mescola suggestioni colte della tradizione europea e pop americano. Ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali tra cui la medaglia d’oro dell’American Institute of Architects. Per Alessi ha creato oggetti iconici come il bollitore 9093. È scomparso nel 2015.
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