La Stanza dello Scirocco prende vita nell’atmosfera astratta e immobile di un luogo magico: la stanza dove si era costretti a stare per ripararsi dall’afa, nelle vecchie grandi case di campagna in Sicilia, aspettando che lo scirocco si placasse. Una stanza senza finestre nella quale i bambini passavano il tempo costruendo castelli di carte, pensando al vento che, fuori, scompigliava le cose del mondo. Ne è risultata una collezione di oggetti dalle geometrie aritmiche, composti da piccole schegge di dimensioni diverse, unite fra loro per punti in equilibrio instabile.
La Stanza dello Scirocco
“La Stanza dello Scirocco” è una famiglia di oggetti che nasce attorno all’atmosfera astratta e immobile di un luogo magico: la stanza dove si è costretti a stare per ripararsi dall’afa, nelle vecchie grandi case di campagna in Sicilia, aspettando che lo scirocco si plachi.
Ne è risultata una collezione di oggetti dalle geometrie aritmiche, composti da piccole schegge di dimensioni diverse, unite fra loro per punti in equilibrio instabile.
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Mario Trimarchi
Designer e architetto, crede nel progetto come strumento per diffondere la poesia nel mondo delle cose. Direttore del Master in Design alla Domus Academy dal 1990 al 1993, ha fatto parte dell’Olivetti Design Studio, progettando bancomat e personal computer. Nel 1999 ha fondato FRAGILE, studio di identità aziendale e branding design che ha diretto insieme a Frida Doveil, progettando marchi e sistemi di comunicazione per Alessi, Banca Intesa, Cariparma, Coop Italia, Fiera Milano, Gebana, Olivetti, Poltrona Frau, Poste Italiane.
Già docente di Corporate Identity alla Facoltà di Architettura dell’università di Genova, attualmente insegna Brand Design alla Naba e Product Design all’Accademia Abadir.
Disegna giorno e notte.
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